Democrazia c'è quando la cittadinanza ha il potere di controllo sulle strutture pubbliche, ma da molti anni non è più così, perché la gran parte di quelle strutture essenziali, finanziarie e strategiche, sono state privatizzate del tutto o in parte oppure concesse in gestione a privati. Con questa politica si è creato un meccanismo economico, che ha lasciato Stato, regioni e comuni con pochi soldi in cassa e molti debiti, togliendo risorse alle famiglie e ai pensionati, che oggi pagano più tasse e quindi hanno meno soldi in tasca, riducendo i servizi pubblici e creando più disoccupazione. Ciò porta a vivere costantemente sotto ricatto, costringendo ad accettare lavori in nero e sottopagati, a far debiti per ogni spesa, ad evitare cibi sani e cure mediche, obbligati a una vita di ristrettezze e sacrifici enormi, perdendo così dignità, libertà e democrazia.

Ma le privatizzazioni delle aziende pubbliche si fanno anche per creare delle Società per Azioni in cui inserire “amici” e parenti, senza concorsi (e strapagati), come dirigenti e amministratori, per spartirsi il potere e le ricchezze della collettività, distribuendo appalti e consulenze ad altri “amici”, affossando le professionalità già presenti nelle aziende e distruggendo i lavoratori che si oppongono agli abusi, con la conseguenza che poi gli incompetenti o i disonesti si ritrovano a gestire ciò che non capiscono nemmeno, portando alla rovina la stessa azienda privatizzata, sicuri che i propri protettori politici li proteggeranno dalle conseguenze dei loro “danni privati, facendone pagare la riparazione sempre alla collettività, utilizzando i soldi dei cittadini. E ancora il governo a guida PD proclama di voler privatizzare anche la quota finale di Poste Italiane.

SLG-CUB Poste denuncia i danni causati dalle privatizzazioni, perché producono frammentazione sociale e caos economico, e dalla politica complice dei partiti e dei sindacati che le appoggiano, perché tolgono il  sangue a cittadini e lavoratori, per nutrire i vampiri finanziari approfittatori. Perciò bisogna dissociarsi dai sindacati da sempre disponibili alla privatizzazione delle POSTE, come Cgil-Cisl-Uil-Failp-Confsal-Ugl, iscrivendosi a SLG-CUB Poste, per la difesa del lavoro, della dignità e della democrazia, perché il futuro sia migliore e più sicuro del presente.

Gennaio 2017

modificato 1.1.2017 18.55

SLG-CUB Poste

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